|
Mercoledì
25 febbraio 2009 alle ore
18.00 nuovo appuntamento
del ciclo di conferenze
"'900 CONVERSAZIONI
E STORIE SU MILANO tra Fin
de Siècle e Futurismo",
promosso dalla Fondazione
Adolfo Pini (corso Garibaldi,
2 Milano).
"Case di città
e case di villeggiatura
per i milanesi: ambienti
e riti dell'abitare negli
anni Trenta" è
il tema dell'incontro che
sarà tenuto da Lucia
Borromeo, Responsabile Scientifico
del FAI.
Con
i primi decenni del Novecento
cambiano le abitudini domestiche
degli italiani e insieme
a queste cambiano gli spazi
e gli interni delle abitazioni.
Gli architetti sono chiamati
a progettare ambienti mai
concepiti prima, dal guardaroba
per gli ospiti alla stanza
per lo sport, dalla sala
per le proiezioni cinematografiche
alle stanze per i giovani
abitanti, segnale di una
quotidianità in trasformazione,
che inevitabilmente modifica
e rimodella la vita della
donna di casa.
I progettisti vengono sollecitati
a ideare case adeguate alle
diverse professioni, tradizionali
o "figlie del nuovo
secolo". Nascono così
la casa per l'uomo di studio,
la casa per l'artista o
per l'aviatore, ma anche
abitazioni appositamente
progettate per la villeggiatura,
concepite in maniera diversa
in funzione della destinazione
geografica, il lago o la
campagna.
Questi
i temi principali che Lucia
Borromeo, Responsabile Scientifico
del FAI, affronterà
e approfondirà nel
corso della conferenza dedicata
ai nuovi modelli abitativi
degli italiani nei primi
decenni del '900, con particolare
riferimento ai nuovi ambienti,
"lucidi e avanguardistici",
e ai riti dell'abitare dei
milanesi negli anni Trenta,
tra case di città
e case di villeggiatura.
|